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Giochi interattivi gatto: una guida completa per combattere la noia del tuo pet

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Giochi interattivi gatto: una guida completa per combattere la noia del tuo pet

by Diusa SA on Feb 05 2026
I giochi interattivi gatto sono uno strumento indispensabile per mantenere il tuo micio attivo, curioso e mentalmente stimolato. Offrono un modo efficace per prevenire la noia, combattere la sedentarietà e soddisfare il naturale istinto di caccia che ogni felino possiede. Soprattutto per i gatti che vivono in appartamento, questi giochi rappresentano un alleato prezioso per migliorare il benessere fisico e mentale.  In questa guida scopriremo perché sono così importanti, quali sono le tipologie più efficaci e come integrarli nella routine quotidiana in modo semplice e divertente. Perché i giochi interattivi per gatti sono importanti I giochi interattivi svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere il felino in salute e mentalmente appagato. Non si tratta solo di intrattenimento: il movimento che essi stimolano aiuta a prevenire problemi come il sovrappeso e l’obesità, mantenendo il corpo agile e reattivo. Dal punto di vista mentale, offrono sfide e stimoli che risvegliano la curiosità e l’istinto predatorio naturale, evitando la frustrazione e i comportamenti indesiderati tipici di un gatto annoiato. Simulare la caccia con giochi di movimento o proporre piccoli rompicapo legati al cibo significa coinvolgere il gatto in attività che lo gratificano e lo mantengono vigile. Anche il benessere emotivo ne beneficia. Un gatto che gioca regolarmente è meno stressato, più equilibrato e più incline a instaurare un rapporto di fiducia con il proprietario. In questo modo, il gioco diventa anche un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra voi, trasformando semplici momenti di svago in esperienze che contribuiscono alla sua salute complessiva. Tipologie di giochi interattivi per gatti Il mondo dei giochi interattivi per i gatti è vasto e in continua evoluzione. Scegliere quello giusto dipende dal carattere, dall’età e dalle preferenze del tuo micio. Conoscere le principali tipologie ti aiuterà a capire quali stimoli introdurre nella sua routine. Giochi di caccia Questi giochi riproducono le movenze delle prede naturali, stimolando l’istinto predatorio. Bacchette con piume, topolini di stoffa o palline leggere incoraggiano il gatto a saltare, inseguire e catturare, garantendo movimento e soddisfazione. Sono ideali per gatti energici e curiosi. Puzzle e dispenser di cibo Si tratta di giochi che uniscono il divertimento alla gratificazione alimentare. Tappeti olfattivi, giochi a incastro e dispenser automatici costringono il gatto a usare ingegno e pazienza per ottenere la ricompensa. Oltre a stimolare la mente, aiutano a rallentare l’assunzione del cibo nei gatti che tendono a mangiare troppo in fretta. Giochi fai da te Non serve sempre un grande investimento: scatole di cartone, tunnel di stoffa o semplici rotoli di carta possono trasformarsi in avventure esplorative. L’importante è garantire sicurezza, evitando parti piccole o materiali pericolosi. Potrebbe interessarti anche l’articolo Lettiera Gattini: le domande più frequenti. Come scegliere il gioco interattivo giusto per il tuo gatto Non tutti i giochi interattivi gatto sono adatti a ogni felino. La scelta dipende da una combinazione di fattori che vanno valutati con attenzione.  L’età è uno di questi. Un cucciolo avrà bisogno di stimoli continui e vivaci, mentre un gatto anziano potrebbe preferire giochi più lenti e meno impegnativi dal punto di vista fisico. Il carattere conta altrettanto. Alcuni gatti sono veri “cacciatori”, sempre pronti a balzare e inseguire, altri sono più riflessivi e traggono soddisfazione da rompicapo e giochi olfattivi. Osservare le sue reazioni ai diversi tipi di gioco ti aiuterà a capire quali preferisce. Anche lo spazio domestico è importante: in un appartamento piccolo, giochi elettronici o tunnel pieghevoli possono essere più pratici di strutture ingombranti. Infine, presta attenzione ai materiali: devono essere sicuri, atossici e resistenti, così da evitare rischi di ingestione accidentale o rotture pericolose. Scegliendo in base a questi criteri, potrai trovare il gioco che non solo intrattiene, ma stimola e protegge il tuo micio nel tempo!  Errori comuni da evitare con i giochi interattivi per gatti Anche se i giochi interattivi per gatti offrono moltissimi benefici, alcuni errori possono ridurne o addirittura mettere a rischio la sicurezza del tuo pet. Ecco i più frequenti: Lasciare a disposizione del gatto giochi non sicuri: piccole parti, corde o materiali fragili possono rappresentare un pericolo se ingeriti o danneggiati; Usare sempre lo stesso gioco: i gatti si annoiano in fretta. Per questo la varietà è essenziale per mantenere alto l’interesse e stimolare diverse abilità;  Stimolare eccessivamente senza pause: troppo gioco, soprattutto con stimoli veloci, come i laser, può causare frustrazione e stress se non si conclude con una “cattura” reale. Ignorare le preferenze del gatto: ogni felino ha inclinazioni diverse e insistere con giochi che non lo attraggono può renderlo apatico verso qualsiasi attività. Evitando queste abitudini, potrai sfruttare al massimo il potenziale dei giochi interattivi, garantendo al tuo gatto divertimento e sicurezza in ogni sessione. Stai cercando un’alimentazione completa ed equilibrata per il tuo gatto? Scopri la linee Alleva nel nostro shop online!  Seguici anche sui social per altri consigli sul benessere del tuo gatto!   
Come pulire le orecchie dei cani: un aspetto da non sottovalutare

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Come pulire le orecchie dei cani: un aspetto da non sottovalutare

by Diusa SA on Feb 05 2026
Sapere come pulire le orecchie dei cani è fondamentale per prevenire fastidi, cattivi odori e problemi seri come otiti e infezioni. Le orecchie del cane non sono solo un dettaglio estetico: mantenerle pulite significa proteggere la sua salute e garantirgli benessere quotidiano. Noi di Alleva ci occupiamo del benessere dei cani a 360° e, con le nostre linee, offriamo alimenti e soluzioni studiate per accompagnarli in ogni fase della vita.  In questa guida troverai consigli pratici, prodotti indicati e avvertenze per evitare errori comuni durante la pulizia delle orecchie del tuo cane. Perché la pulizia delle orecchie del cane è fondamentale Capire come pulire le orecchie dei cani non è solo una questione estetica, ma una pratica di prevenzione essenziale per la loro salute. Il condotto uditivo del cane, a forma di “L”, può trattenere facilmente cerume, umidità e impurità, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di batteri e funghi. Senza un’igiene adeguata, il rischio di otiti, infezioni e infiammazioni aumenta sensibilmente, causando dolore, prurito e possibili danni permanenti all’udito. Alcune razze (come Cocker Spaniel, Barboncini o Labrador) hanno una predisposizione maggiore a questi problemi a causa della conformazione auricolare. Pulire regolarmente le orecchie del cane significa proteggerlo da fastidi e malattie, migliorare il suo comfort quotidiano e contribuire al suo benessere complessivo.  Ogni quanto pulire le orecchie del cane La frequenza con cui pulire le orecchie del cane dipende da diversi fattori, tra cui la razza, lo stile di vita e la predisposizione individuale a produrre cerume. In generale, per la maggior parte dei cani è sufficiente una pulizia ogni 2-4 settimane. I cani con orecchie pendenti e chiuse, come Cocker Spaniel o Bassotti, tendono ad accumulare più sporco e umidità e potrebbero necessitare di controlli e pulizie più frequenti. Lo stesso vale per i cani che nuotano spesso o che vivono in ambienti polverosi o ricchi di vegetazione. Un buon metodo è stabilire una routine di ispezione settimanale: controllare le orecchie alla ricerca di cerume in eccesso, cattivo odore, arrossamenti o comportamenti sospetti come grattarsi o scuotere la testa. In questo modo, potrai intervenire tempestivamente e pulire solo quando serve, evitando sia l’eccesso di igiene (che può irritare il condotto uditivo) sia il rischio di trascurare un problema in fase iniziale. Potrebbe interessarti anche l’articolo Cane in casa: i pericoli che forse non conoscevi.  Cosa serve per pulire le orecchie del cane Per sapere davvero come pulire le orecchie dei cani in modo sicuro ed efficace, è fondamentale partire dagli strumenti giusti. Usare prodotti e accessori adatti non solo rende l’operazione più semplice, ma riduce il rischio di irritazioni e ferite. Prodotti specifici per la pulizia auricolare Scegli sempre soluzioni detergenti auricolari formulate appositamente per cani, meglio se consigliate dal veterinario. Questi prodotti sciolgono il cerume, rimuovono lo sporco e aiutano a prevenire la proliferazione di batteri e funghi, mantenendo il pH della pelle dell’orecchio in equilibrio. Accessori indispensabili Garze sterili: ideali per pulire il padiglione auricolare senza graffiare;  Dischetti di cotone: utili per rimuovere delicatamente i residui;  Salviette umidificate specifiche per animali: perfette per rifinire la pulizia esterna. Evita i cotton fioc, perché possono spingere lo sporco più in profondità e causare danni al timpano. Ambiente e preparazione Effettua la pulizia in un luogo tranquillo, dove il cane possa sentirsi sicuro. Tieni a portata di mano tutto il necessario e prevedi un piccolo premio (snack e carezze) per far associare questo momento a un’esperienza positiva. 5 passaggi per pulire perfettamente le orecchie dei cani  Seguire una procedura chiara e sicura è fondamentale per proteggere la salute auricolare del tuo cane. Ecco come pulire le orecchie dei cani in 5 semplici passaggi: Ispezione visiva: controlla l’interno dell’orecchio alla ricerca di arrossamenti, secrezioni anomale, cattivo odore o crosticine. Se noti dolore o segni di infezione, interrompi subito e consulta il veterinario;  Applicazione della soluzione auricolare: agita il flacone e versa la quantità indicata dal prodotto, senza inserire l’applicatore in profondità. Usa solo detergenti auricolari specifici per cani, preferibilmente consigliati dal veterinario;  Massaggio del condotto uditivo: massaggia delicatamente la base dell’orecchio per 20-30 secondi per distribuire il prodotto e sciogliere il cerume;  Asciugatura e rimozione dei residui: lascia che il cane scuota la testa per espellere l’eccesso di liquido. Rimuovi il cerume e lo sporco con garze sterili o dischetti di cotone, senza mai spingere in profondità;  Rinforzo positivo: offri uno snack o tante carezze per associare la pulizia a un momento piacevole. Errori da evitare quando si puliscono le orecchie dei cani Quando si impara come pulire le orecchie dei cani, è importante sapere non solo cosa fare, ma anche cosa evitare. Alcuni comportamenti possono peggiorare la situazione o causare danni al condotto uditivo:  Usare cotton fioc: possono spingere lo sporco più in profondità e rischiare di lesionare il timpano;  Applicare prodotti casalinghi non testati: aceto, alcol o saponi aggressivi possono irritare e alterare il pH naturale dell’orecchio;  Pulire troppo frequentemente: un eccesso di igiene può causare secchezza e irritazione della pelle interna;  Forzare il cane: immobilizzarlo o stressarlo eccessivamente può rendere la procedura traumatica e complicare le pulizie future;  Ignorare segnali di dolore o infezione: pulire un orecchio già infiammato può peggiorare la condizione e ritardare la guarigione. Sapere come pulire le orecchie dei cani nel modo corretto è un gesto semplice che può fare una grande differenza per la loro salute. Una routine di igiene auricolare regolare previene fastidi, infezioni e visite veterinarie non programmate, migliorando il benessere quotidiano del tuo amico a quattro zampe. Prenderti cura delle orecchie del tuo cane non è solo un atto di igiene, ma un vero gesto d’amore. Scopri le nostre linee di alimenti per cani! Offriamo un’ampia selezione di formule per le dimensioni specifiche della razza, le fasi della vita, lo stile di vita e le esigenze di salute del tuo animale domestico, in ricette per tutti i gusti. Seguici anche sui social per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità!  
Cane anziano alimentazione: i nutrienti chiave per una vecchiaia in salute

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Cane anziano alimentazione: i nutrienti chiave per una vecchiaia in salute

by Diusa SA on Feb 05 2026
Con l’età che avanza, anche il tuo cane cambia. Si muove meno, digerisce con più fatica, perde massa muscolare. In questa fase delicata, una corretta alimentazione può davvero fare la differenza, aiutandolo a restare attivo, lucido e in salute più a lungo. Non tutti sanno che i fabbisogni nutrizionali di un cane senior sono diversi da quelli di un adulto: servono proteine di qualità, antiossidanti, fibre e un apporto energetico controllato.  Ma quali sono i nutrienti davvero importanti? Ogni giorno Alleva lavora al fianco di veterinari e allevatori per formulare alimenti naturali, scientificamente bilanciati e pensati per ogni fase della vita del tuo pet.  In questo articolo ti spieghiamo come deve cambiare la dieta del cane anziano e su quali ingredienti puntare per garantirgli una vecchiaia serena. Quando un cane si considera “anziano”? Stabilire quando un cane entra nella terza età non è sempre semplice. L’invecchiamento nel cane dipende da taglia, razza e condizioni individuali.  Secondo le linee guida dell’AAHA (American Animal Hospital Association), un cane è da considerarsi “senior” nell’ultimo 25% della sua aspettativa di vita. La FEDIAF (European Pet Food Industry Federation), invece, classifica come anziani: i cani di taglia grande o gigante già dai 5-8 anni; quelli di taglia media o piccola intorno ai 10 anni. Ma più dell’età anagrafica, contano i segnali del corpo: calo dell’attività fisica, affaticamento, difficoltà digestive, perdita di tono muscolare o cambiamenti nel comportamento possono essere i primi campanelli d’allarme. È in questo momento che una corretta alimentazione può diventare un potente alleato. Potrebbe interessarti anche l’articolo Cane obeso: l’importanza di un’alimentazione equilibrata.  Cosa succede al corpo del cane durante l’invecchiamento? L’invecchiamento non è una malattia, ma un processo naturale e progressivo che coinvolge l’intero organismo del cane. Con il tempo, si riduce la capacità del corpo di reagire allo stress, si abbassano i livelli di energia e aumenta la vulnerabilità a disturbi e patologie. Uno dei cambiamenti più evidenti è la perdita di massa muscolare (sarcopenia), che porta l’animale a diventare meno attivo e più fragile. A questo si aggiunge: diminuzione della funzionalità digestiva, soprattutto verso le proteine e i grassi; declino cognitivo e sensoriale, spesso accompagnato da cambiamenti comportamentali; sistema immunitario meno efficiente, più esposto a infezioni e infiammazioni croniche; metabolismo rallentato, che rende più facile l’aumento di peso anche con porzioni ridotte;  osteoartrosi e riduzione delle attività motorie.  Tutti questi fattori influenzano direttamente le esigenze nutrizionali del cane anziano. Ecco perché è fondamentale intervenire prima che compaiano segni evidenti di declino, adattando la dieta in modo mirato e personalizzato. Come capire se il tuo cane anziano ha bisogno di cambiare dieta?  Molti cani invecchiano “in silenzio”, non mostrano segnali evidenti, ma il loro corpo cambia lentamente. Per questo è importante osservare con attenzione.  Ti sei accorto che il tuo cane è meno muscoloso? Che si stanca più facilmente?  Il pelo è meno lucido e l’appetito altalenante? Tutti questi sono segnali che potrebbero indicare una nutrizione non più adatta alla sua età. Una cosa utile da controllare (con l’aiuto del veterinario) è quanto è sviluppata la massa muscolare del tuo cane, perché perdere muscoli con l’età è frequente e recuperarli è molto difficile. La riduzione della muscolatura, oltre a rendere il cane più debole, può compromettere il suo benessere generale. In questa fase, una dieta pensata per le sue nuove esigenze può fare davvero la differenza (prima ancora che compaiano problemi evidenti). Alimentazione del cane anziano: i nutrienti essenziali Quando si parla di alimentazione per cani anziani, la parola d’ordine è equilibrio. Serve una dieta che rispetti le nuove esigenze del suo organismo, aiutandolo a restare in forma senza appesantirlo. Ecco gli elementi fondamentali da mettere nella sua ciotola. Proteine: non meno, ma meglio Molti pensano che i cani anziani debbano mangiare meno proteine. In realtà hanno bisogno di un buon quantitativo di proteine, ma di alta qualità, facili da digerire e con un buon valore biologico. Questo aiuta a preservare i muscoli e l’energia. Cosa controllare in etichetta: meglio carni fresche o disidratate di alta qualità. Le proteine non devono essere solo tante, ma soprattutto digeribili e utili. Grassi: ridotti, ma funzionali Il cane anziano si muove meno, quindi ha bisogno di meno calorie, e di conseguenza anche meno grassi. Ma non vanno eliminati del tutto! Grassi “buoni” come gli omega-3 (EPA e DHA) aiutano le articolazioni, il cuore e il cervello. Alleva, ad esempio, seleziona fonti naturali di omega-3 per favorire un invecchiamento sano e prevenire infiammazioni croniche. Fibre: le alleate della digestione Con l’età, anche l’intestino diventa più pigro. Le fibre aiutano il transito intestinale e supportano il microbiota, cioè l’insieme dei batteri “buoni” che vivono nell’intestino. Una buona presenza di fibre contribuisce anche a far sentire il cane sazio e a mantenere il peso forma, spesso a rischio nella terza età. Antiossidanti: uno scudo contro il tempo I cani anziani producono più radicali liberi, molecole che favoriscono l’invecchiamento cellulare. Nutrienti come vitamina E, C, omega-3 agiscono come antiossidanti naturali, aiutando a rallentare questo processo.   Minerali: sì, ma attenzione alla quantità In assenza di patologie, non è necessario ridurre drasticamente fosforo o sodio, come si pensa spesso. Piuttosto, è importante che questi siano presenti in forma bilanciata e naturale.  Qual è l'alimentazione migliore per un cane anziano?  🐶 Scopri tutta la linea Alleva Equilibrium! I consigli Alleva per la salute del cane anziano Ogni cane ha il diritto di invecchiare con energia e serenità. Ed è proprio con questo obiettivo che Alleva sviluppa alimenti naturali e bilanciati, studiati in collaborazione con veterinari e allevatori. La filosofia di Alleva parte da un principio semplice: nutrire significa prendersi cura. E questa cura si traduce in: ingredienti naturali e funzionali;  un’alta digeribilità, pensata anche per stomaci più delicati;  formulazioni ricche di antiossidanti, omega-3, condroprotettori e fibre, fondamentali nella fase senior. Scegliere un alimento Alleva significa fare un passo concreto verso il benessere duraturo del tuo cane, con la sicurezza di un prodotto nato da ricerca scientifica, passione e rispetto per ogni fase della vita. Seguici anche sui social per altri consigli sul mondo pet!